Adulis...

Ristorante eritreo

“ Comunque trent’anni è l’età più fottuta della vita, perché hai già delle vere  responsabilità , ecco, responsabilità che non ti vanno affatto ma che non puoi mica scrollarti di dosso, è il momento in cui devi farti una famiglia e andare avanti con tutto il resto, i bambini eccetera, altrimenti poi è troppo tardi e tu non hai ubbidito alle richieste della specie – la specie umana, ragazzo, ai trenta bisogna arrivarci preparati, essere – bisogna essere centrati – e realisti, lo sai che significa realisti? Significa che non mi bevo le storie di nessuno, che non mi faccio le fantasie di quanto è tutto bello, guardo le cose sputate come sono e decido la mia storia – alla fine è questione di palle, quelli che non ne hanno abbastanza non resistono, è l’evoluzione, l’ha detto Darwin. “ Il corpo umano, P. Giordano

Infami 30 anni. L’insito fardello che portano, con la voglia di indipendenza e il desiderio di famiglia. Si, è l’età più fottuta della vita. Cinquecentoquaranta giorni all’inizio. E mi ritrovo a fare calcoli centesimali per riuscire a sopravvivere. Per convincermi che si, ce la posso fare ad abbandonare il nido senza morire di fame. O per lo meno cerco di crederci. “Perché non in affitto?”. 
Questa frase non me la levo dalla testa. Da quando è stata pronunciata ieri sera, a cena nel suggestivo ristorante eritreo. Precario e provvisorio. Questo per me è sempre stato l’affitto. 
Ma ieri ha preso una sfumatura nuova. Realtà e possibilità. Ecco cos’è diventato.
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Sambussa di carne
Delizioso antipasto. Una specie di panzerottino servito caldissim e fragrante. Il ripieno era di carne,  saporita e gustosa.



Piatto unico per due: zighini di pollo e uova e zighini di gamberi.
Strepitosa pietanza, servita sopra una specie di crepe da usare per portare il cibo alla bocca, perché qui si mangia con le mani! Non ho mai amato mangiare con le mani, e' una cosa che mi imbarazza e un po' disgusta. Io che la pizza la mangio rigorosamente con forchetta e coltello, che il pesce lo sguscio con le posate, non avrei mai pensato di riuscire ad assaporare e gustare pienamente una pietanza mangiando la così. Eppure c'è qualcosa di insolitamente godereccio nell'afferrare il cibo in maniera così primitiva. Esperienza succulenta!


 BAKLAVA,BASBUSA, KUNAFA


Dolcetti tradizionali che hanno concluso una cena davvero ghiotta!


Ci



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