Piadina!!!



"A ridere c'è il rischio di apparire sciocchi. A piangere c'è il rischio di apparire sentimentali. A stabilire un contatto con un altro c'è il rischio di farsi coinvolgere. A mostrare i propri sentimenti c'è il rischio di mostrare il proprio vero io. A esporre le vostre idee e i vostri sogni c'è il rischio di essere chiamati ingenui. Ad amare c'è il rischio di non essere corrisposti. A vivere c'è il rischio di morire. A sperare c'è il rischio della disperazione e a tentare c'è il rischio del fallimento. Ma è necessario correre dei rischi, perché il rischio più grande, nella vita, è quello di non rischiare nulla. La persona che non rischia nulla non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire, e cambiare, e progredire, e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava. Ha rinunciato alla sua libertà. Solo la persona che rischia è veramente libera."

Leo Buscaglia


La mia prima estate senza mare.
E all'idea proprio non riesco ad abituarmici.
Niente lunghe passeggiate con i piedini nell'acqua salata, niente tintarella dorata, nessuna eterea percezione di libertà e leggerezza. Mi manca..la sensazione di completo abbandono con cui, devotamente, mi lascio trasportare per soddisfare ogni mio singolo desiderio nei giorni di mare..
E quest'anno la vacanza non c'è. Solo caldo e afa in una città deserta.
Per cena quindi piadina...romagnola...quasi per riempire  un po' i polmoni di aria salata e caldi ricordi..


Ingredienti:
- 500gr di farina 00
- 75 gr di olio extra-vergine d'oliva
- 100ml di acqua calda
- 10 gr di sale iodato

Impastare tra loro gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciar riposare coperto per 30 minuti. Dividere l'impasto in 4 arti uguali e senderne una ad una a dare una forma sottile (4mm) e rotonda.
Scaldare una piastra per piadine, porre l'impasto a cuocere per pochi minuti, girandolo su entrami i lati. Se durante la cottura l'impasto forma delle bolle, appiattirle con una forchetta.
A cottura ultimata, farcire a piacere. (prosciutto cotto, crescenza e rucola)

Curiosità:
La piadina romagnola, come tutti sanno, è una tra le ricette più tipiche della gastronomia Romagnola, conosciuta in tutto il mondo e soprattutto amata da milioni di persone.

La piadina romagnola, si presenta come una sfoglia di pastella di forma rotonda con una buonissima farcitura che può essere tra le più varie e va secondo i gusti ed i desideri del buongustaio che la deve mangiare: così la piadina romagnola può essere ripiena di mozzarella, pomodoro e prosciutto, oppure rucola e stracchino, o ancora verdure, stracchino e salumi; insomma la scelta è illimitata.

La storia della piadina romagnola ha origini antichissime e risale niente di meno che al periodo degli Etruschi i quali usavano preparare una pastella con i cereali, che veniva poi cotta con una forma tonda e farcita con verdure o salse oppure utilizzata come una sorta di pane.

Dopo la conquista romana dell'Etruria, molte ricette vennero inglobate nella tradizione romana e tra queste c'era anche la piadina che iniziò ad essere consumata anche nell'antica Roma negli ambienti più raffinati.

Anche qui, l'antenata della piadina romagnola odierna, veniva consumata con un ripieno a piacere o come sostituta del pane anche se doveva essere consumata in fretta perchè dopo poche ore, a causa della cottura inadatta, diventava talmente dura da essere immangiabile.

La piadina romagnala sopravvise fino al medioevo quando, a causa delle tasse sul pane e delle quote di grano da versare al signorotto di turno, il pane divenne sempre meno consumato a favore di queste focaccine che potevano essere preparate anche con farina di altri cereali.

E' invece nel Rinascimento che la piadina romagnola inizia a subire un declino molto pronunciato a causa delle nuove tendenze culinarie che si andavano a sviluppare nelle scuole di cucina del tempo.

Per molti anni la piadina romagnola rimase quindi il semplice pasto dei contadini e della povera gente che non poteva permettersi qualcosa di più e doveva accontentarsi dei prodotti della terra.

Chiamata da Giovanni Pascoli il "pane rude di Roma", la piadina romagnola è una schiacciata di farina di cereali azzima e condita con strutto di maiale o lardo, cotta su di una lastra di pietra refrattaria o di coccio, il cosiddetto "testo".

Nel '900 la piadina romagnola ebbe invece un grande rilancio dovuto soprattutto alla presenza della farina di mais, che, mischiata a quella di grano tenero per questioni più economiche che culinarie, serviva a preparare l'impasto che così diventava più economico.

Ma la vera fortuna della piadina romagnola inzia solo neglia anni 40' e 50' quando iniziò a conquistare i turisti lungo le strade statali che portavano al mare grazie ai primi chioschetti disseminati qua e là che a poco prezzo offivano questa fragrante bontà.

Con l'andare del tempo, ovviamente, anche le piadine romagnole sono cambiate o ormai è veramente difficile trovare qualcuno che le prepari fresche perchè tutti si servono di piadine precotte che devono solo essere farcite e tenute sul fuoco 2 minuti.
























Commenti

  1. Taty, io qui le piadine me le sogno!! E dopo aver visto la tua, ecco, ora la voglio!!!

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  2. Buonissima e perfetta!
    la mangio spesso perchè il mio ragazzo è romagnolo!

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  3. Adoro la piadina! anche se non ho mai avuto il piacere di mangiarla in Romagna. Mi rifarò preparandola con la tua ricetta - è semplicissima!
    Grazie per l'acquolina che mi hai regalato
    Baci e un bicchiere di mare di Alassio (SV)

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  4. Ciao Taty! Grazie per esser passata da me! La tua piadina è perfetta! Anch'io, come te, quest'anno niente vacanza, niente mare, niente sale sulla pelle...però c'è di che consolarsi con una bella piadina così! Complimenti! Un abbraccio

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  5. La piadina è sempre ottima salata o dolce!!!La tua versione con olio ev è super! bacioni!

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  6. Ciao!!! Bellissima la citazione di Leo Buscaglia, pienamente condivisa!
    A proposito di citazioni, piadina e Pascoli, sul mio blog puoi trovare una poesia di Pascoli dedicata proprio alla piadina ;-)
    Baci

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  7. buonissima! anke io le faccio spesso! ne ho fatto una da poco! le adoro!

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