Precious


Questa sera, come di consueto, immancabile l'appuntamento con il cineforum.
Precious..un film davvero importante emotivamente. L'unico pensiero che sono riuscita a formulare dopo averlo visto è che sono davvero una ragazza fortunata. Ogni mattina dovrei davvero alzarmi e ringraziare di esistere e di avere una famiglia e amici che mi amano. Ricominciare a dare importanza ad ogni piccola cosa, ad ogni gesto. Ricordare sempre che ogni minuto di vita è prezioso per il semplice motivo che si ha la fortuna di viverlo.

"I merito del regista è quello di aver maneggiato con la leggerezza della risata e un tocco di surrealismo, il lto oscuro dell'America incanalato qui in una commedia grottesca, che funziona meglio di un documentario. Anche se diversi siamo soprattutto preziosi. Uno slogan che, in tempi di crisi sociale, politica ed economica, converrebbe tenere a mente" ( Giacomo Visco Comandini)

Il film offre anche una tematica di riflessione sociale sul fenomeno Mc Donald's: unica dieta accessibile ai poveri. Anche qui, ci sarebbe da ringraziare per essere nati in Italia, patria di cultura del cibo e della dieta mediterranea. Impariamo a tenerci strette le sane abitudini alimentari, dato che ne abbiamo la possibilità.
A tal proposito, vi giro la mail che ho ricevuto da "cucina Naturale":

Mezz’ora al giorno

Lo scorso dicembre ho avuto modo di ascoltare la conferenza di un giornalista e scrittore statunitense, Paul Roberts, noto nel settore alimentare perché autore di un bestseller pubblicato anche in Italia con il titolo “La fine del cibo” (Codice Edizioni). Mentre Roberts descriveva il panorama desolante delle sottoutilizzate cucine dei suoi connazionali mi chiedevo se, come è successo in passato per altri aspetti della vita sociale, anche in questo caso lo scenario americano corrispondesse alla visione del nostro futuro nella sfera di cristallo.

Diceva Roberts: “Oggi, nonostante la mania per i libri di cucina, gli chef vip e i programmi di ricette in televisione a ogni ora del giorno, cucinare è un’arte in via d’estinzione. Secondo il Ministero dell’Agricoltura, circa la metà dei pasti consumati nelle case degli americani non contiene neanche un piatto che sia stato preparato per intero al momento. Le ricerche di mercato danno colpa all’agenda troppo fitta: l’americano medio può concedere alla cucina giusto mezz’ora al giorno. Ma la triste verità è che molti di noi non sanno più a che cosa serve quella stanza della casa, perché tanti dei consumatori nati negli anni 70 sono cresciuti in famiglie dove già non si cucinava più: un’abilità che questa generazione non ha mai acquisito. Quindi, se vogliamo avere il controllo del nostro cibo, la cucina è il luogo da cui dobbiamo ripartire. Certo, c’è la mancanza di tempo, dobbiamo destreggiarci tra lavoro, famiglia, altre attività. Ma siamo onesti: possiamo essere molto occupati, ma l’americano medio che ha solo 30’ di tempo per cucinare è lo stesso che passa 4 ore al giorno davanti alla televisione. Se vogliamo dare al cibo l’importanza che merita, dovremmo passare un po’ meno tempo a guardare qualcun altro che cucina”.

In Italia, oggi, si passano in media 3 ore davanti al piccolo schermo. Allo stesso tempo, alcuni tra i programmi televisivi più seguiti sono proprio quelli di cucina. Quanto siamo lontani dalla situazione descritta da Paul Roberts? Certo, chi ha in mano questa rivista ama il cibo e cucinare. Ma quante persone che conosciamo non cucinano quasi più dando la colpa alla mancanza di tempo? Ma è vero?

Se penso alla mia esperienza e al mio entourage, è piuttosto una questione di interessi, di priorità. Ma tanto più qui in Italia, con la nostra meravigliosa cucina regionale e di famiglia, la perdita progressiva delle competenze nella preparazione del cibo è un peccato mortale.Continuiamo a cucinare, per il nostro piacere e per la nostra salute. E insegniamo a farlo ai nostri figli.

Voi cosa ne pensate?

Venetia Villani

Commenti

  1. Il film dev'essere molto bello e bellissimo post!
    Un abbraccio e buon fine settimana

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  2. Non h mai sentito parlare di questo film proverò a cercarlo ^_^
    Cosa penso riferito alla mail?
    bèh io credo che ancora siamo molto lontani da quella realtà, ancora, almeno nella mia famiglia e nella maggior parte delle famiglie che conosco non è vero che non c'è tempo per cucinare!

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  3. @Erica: la penso esattamente come te...infatti quella è stata la mia risposta alla mail ricevuta :-)

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